[ Elenco
dei progetti ]
Progetto Sirnak
Arance di Natale, arance per la vita ...
Campagna
per la fornitura di medicinali salvavita e attrezzature al
Centro Sanitario di Sirnak,
regione del Botan, Kurdistan turco
In passato, la
città di Sirnak faceva parte della provincia amministrativa di Siirt. Gli
abitanti dell’area erano dediti all’agricoltura e alla pastorizia e
lavoravano all’estrazione di carbone. Molti vivevano in villaggi sparsi
nelle campagne.
In seguito,
tuttavia, con l’estendersi del conflitto tra esercito e Pkk, è stata
varata una legislazione d’emergenza. Ciò ha prodotto lo svuotamento e la
distruzione di molti villaggi da parte dell’esercito; migliaia di persone
sono state costrette a divenire, loro malgrado, migranti e sfollati.
Nel 1990, quest’area
ha assunto una notevole importanza strategica; ciò ha spinto le autorità
statali a farne una provincia separata, inserendo al suo interno i distretti di
Sirnak, Silopi, Cizre, İdil, Güçlükonak, Uludere e Beytüşşebap.
Nei centri
cittadini di Sirnak, Cizre e Silopi la popolazione è attualmente composta per
circa il 60% da sfollati. Per cui, le città dell’area risultano
sovraffollate, afflitte da problemi di tipo economico e sociale: molta gente
non trova lavoro e vive in condizioni di estrema povertà; più che di città si
tratta di grandi e sovraffollati villaggi. La notevole povertà, il livello
d’istruzione carente e la pessima condizione socio-sanitaria e culturale costituiscono i principali problemi della
provincia e la collocano fra quelle turche con il più basso livello di
sviluppo.
L’istruzione
sconta da sempre una scarsità di strutture scolastiche e un esiguo numero di
insegnanti destinato, dalle autorità statali, alla provincia di Sirnak: per cui
ne risulta un livello d’istruzione molto basso e scadente.
Per la salute,
vale lo stesso tipo di discorso; vi è scarsità di mezzi; quasi il 95% dei
centri sanitari risultano inattivi, quelli situati nei villaggi sono molto
angusti e i posti-letto a disposizione per i pazienti sono insufficienti.
La municipalità
non può fare granché per la popolazione; gran parte di essa risulta priva di assistenza
sociale e con reddito molto basso; il governo ha istituito una “carta
verde”, ma tale sistema non funziona affatto nel garantire l’assistenza,
in quanto la gran parte dei poveri e dei disoccupati non ne dispongono. Le
carte verdi vengono assegnate in modo assolutamente discrezionale; buona parte
dei profughi non la ricevono; molti contadini che vivono nei villaggi non riescono
ad accedervi perché non viene fatta adeguata opera d’informazione al
riguardo; a molte famiglie con parenti incarcerati, viene negata.
Una parte della
popolazione ha cominciato ad aprire piccoli chioschi di vendita. L’ordinamento
amministrativo prevede per il commercio un sistema - il Bağ Kur - al quale
bisogna essere iscritti per esercitare attività commerciali. Se poi si fallisce
o ci si indebita, si finisce anche qui per perdere il diritto
all’assistenza e alla carta verde.
L’educazione
è a livelli molto bassi e sono pochissimi i giovani provenienti dalla provincia
che riescono ad avere acceso all’università.
Gli impieghi nel
settore pubblico sono assegnati a persone che non ne sono originarie; queste
persone, trascorso un certo periodo di tempo, si fanno trasferire altrove,
mentre tutti i problemi della gente di Sirnak permangono.
Oltre a tutto ciò
la gran parte della popolazione non può parlare in lingua madre, in kurdo, ma è
obbligata a seguire corsi d’istruzione in lingua turca.
Un altro problema
urgente è quello dell’igiene.
Molte sono le
donne incinte nella fascia d’età fra 15 e 49 anni, che però sono prive di
assistenza al riguardo; in molti casi, le donne che rimangono incinte
partoriscono in casa, senza alcuna assistenza infermieristica, ma con il solo
aiuto delle donne più anziane. Di conseguenza, accade di frequente che madri e
neonati abbiano gravi problemi di salute: ad esempio, numerosi sono i casi di
malattie infettive.
Fra le persone
prive di assistenza sociale, ve ne sono molte che non riescono ad accedere ai
farmaci. Queste persone, quando necessitano di recarsi in ospedale o di
acquistare medicinali, chiedono aiuto alla municipalità.
İl compito
prioritario della municipalità di Sirnak è quello di preoccuparsi di far fronte
ai problemi socio-sanitari e sociali, ma purtroppo i mezzi e le risorse a
disposizione sono scarsi; molti lavori programmati, sotterranei o in
superficie, devono ancora essere avviati o completati. Fra i problemi rimasti ancora
irrisolti, ad ogni modo, il più urgente e importante continua ad essere quello
della salute, soprattutto riguardo a persone prive di assistenza sociale,
nonostante la municipalità abbia avviato un centro sanitario ben funzionante,
con l’aiuto della solidarietà internazionale.
Tuttavia la
municipalità non gode di aiuti statali o di altro genere e sempre si rivolge alle
associazioni della società civile, affinché diano un contributo fattivo a
finanziare i progetti. In questo caso, sarebbe molto importante un aiuto per
finanziare la fornitura di medicinali gratuiti da distribuire alle famiglie in
difficoltà, nonché prive di “carta
verde”, sarebbe anche una forma di collaborazione molto forte e significativa
per l’intera comunità di Sirnak.
Ahmet
Ertak
Sindaco della
Municipalità di Sirnak